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Chakli indiani

Chakli indiani

Chakli indiani

Negli ultimi mesi ho un solo chiodo fisso: il cibo indiano.
Tutte quelle zuppe, le spezie, gli aromi forti, le samosa fritte (mi ci sono riempita a Londra), il pane all’aglio…mi aumenta la salivazione all’istante.

Avevo in archivio questo sito indiano da tantissimo tempo, ma come al solito salvo tutto per “momenti migliori”. I momenti migliori sono arrivati e ho sfoderato una quantità esorbitante di piatti indiani e la mia cucina si è riempita di odori nemmeno fossimo a Mumbai.

Se avete anche voi una sparabiscotti nascosta in qualche antro del mobilio, questa è la ricetta che fa per voi!
L’amica macchinetta, compagna di un’infanzia passata a provare a fare dei biscotti decenti, e invece ogni tentativo si è trasformato in un fallimento, non per colpa della macchinetta ma della ricetta presente sul libretto delle istruzioni. Ora è il momento di riscattarla!

Ho seguito questa ricetta, venuta perfettamente (di solito faccio mezza dose, così non mi ingolfo di chakli).

Ho mescolato mezza tazza di farina di riso, un quarto di tazza di farina di ceci, la punta di un cucchiaino di curcuma in polvere, mezzo cucchiaino scarso di semi di finocchio, mezzo cucchiaino scarso di semi di cumino, mezzo cucchiaino di peperoncino dolce in polvere, un pizzico abbondante di aglio in polvere, mezzo cucchiaio di semi di sesamo, un pizzico di sale.
Ho scaldato un cucchiaio abbondante di olio extravergine d’oliva e l’ho unito alle polveri, mescolando con un cucchiaio fino ad ottenere un composto sfarinato. Intanto ho portato a bollore, nello stesso pentolino dell’olio, circa 60ml di acqua (cioè un quarto di tazza) e l’ho unita al composto, impastando. Tengo comunque qualche cucchiaio di acqua calda in più, in caso l’impasto risultasse troppo sbricioloso. Si ottiene un panetto compatto ma morbido. Lo si fa riposare circa mezzora in una ciotola coperta.
A questo punto si prende la sparabiscotti montata col foro stellato. Si ficca l’impasto dentro e si spreme. Se l’impasto si sbriciola ed è visibilmente secco basta aggiungere uno-due cucchiai di acqua bollente, reimpastare e lasciare riposare ancora mezzora. Altrimenti l’impasto esce serenamente dalla macchinetta.

Si possono creare delle spirali come questi della foto, ma io ho provato anche simboli dell’infinito (pure quello è un mio chiodo fisso, altrimenti non me lo sarei tatuata :), lettere o altri simboli a piacere, rimangono molto belli esteticamente!).
La ricetta originale prevede la frittura, io ho preferito cuocere i chakli in forno, quindi ho “sparato” le mie spirali su una teglia rivestita di carta forno e ho cotto a 200°C finché non si son cotti (non mi ricordo il tempo, ma erano ben duretti in superficie e asciutti all’interno).

Sono senza glutine e molto saporiti. Io a volte se non ho qualche spezia compenso con qualche altra spezia della ricetta o erbetta (salvia o rosmarino in polvere autoprodotti). I sapori possono ovviamente variare in base ai gusti.
Io li trovo perfetti come snack salato, o a volte li uso per accompagnare il pasto serale, l’insalata.

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